The Sunny Boys
I Sunny Boys sono una Tribute Band italiana dei mitici Beach Boys. Nascono con l'intento di portare in Italia il calore e l'allegria che solo la musica di Brian Wilson può comunicare.
Il loro surfin safari parte alla fine del 2003 quando Gianluca Leone (aka Brian The Captain), oggi 28enne, fan fin dall'infanzia dei 5 californiani, ha finalmente l'opportunità di formare una band tributo dei Beach Boys. Gianluca è sicuramente uno dei maggiori esperti italiani in materia di Beach Boys, collezionista di lunga data dei loro LP, CD, video, libri e quant'altro pubblicato. Diventa fan dei BB verso la fine degli anni '80 quando, a soli 13 anni, scopre sullo scaffale di un negozio di dischi ai Torino una loro compilation economica. Viene immediatamente conquistato da quelle armonie, ed inizia un ascolto incessante della musica di Brian Wilson & soci che lo porterà ad oggi a conoscere ogni singola nota, ogni singolo rumore di studio in ogni singola canzone. Uno studio maniacale delle tecniche di arrangiamento e delle parti vocali lo portano a sperimantare incisioni multitraccia della sua voce per ricreare quelle fantastiche ed intricate armonie. Per un anno e mezzo Gianluca è stato anche il cantante dei Supersonic, una tribute band degli Oasis con la quale ha avuto l'opportunità di esibirsi nel circuito dei migliori pub del Piemonte.
"Ho seguito i Beach Boys fin da quando ero piccolo, musicalmente significano tutto per me, rappresentano l'assoluta perfezione in termini di impasto vocale, tecniche di produzione e spiritualità. Ho sempre adorato il modo in cui Brian Wilson era capace di esprimere tutta quella felicità e tutta quella malinconia allo stesso tempo, mi sono sempre identificato con lui, sentendo le sue stesse paure, avendo le stesse aspettative dalla musica che aveva lui alla mia età e comprendendo completamente il suo comportamento fanciullesco e naif " (Gianluca)
Durante la sua infanzia Fabio Leone (aka Fabio Wilson), fratello minore di Gianluca, ascolta in modo quasi passivo e involontario la musica dei Beach Boys che è sempre sullo stereo di casa. Pian piano impara le canzoni e comincia a suonarle insieme con il fratello. Entrambi ascoltano anche band dal suono decisamente più hard rock come gli AC/DC, una delle band preferite di Gianluca, ma negli anni suonano sempre diversi strumenti in band separate. Prendono entrambi lezioni di pianoforte, e Gianluca forma nel 1992 la sua prima band, i Durendal, nei quali suona la batteria per 4 anni e contribuisce ai backing vocals. Nel 1996 capisce che il ruolo dietro ai tamburi comincia a stargli veramente stretto, vuole stare di fronte alla gente, e diventano troppo frequenti gli scontri col cantante per la leadership del gruppo. Nell'estate del 1996 lascia i Durendal.
Nell'autunno del 96 inizia per Gianluca quel ciclo compositivo che continua ancora oggi, comincia a dedicarsi alla composizione ispirato dal pop melodico e, ovviamente, da Brian Wilson. "Dopo aver ascoltato per la prima volta l'album TODAY dei Beach Boys mi sentii davvero strano....diciamo che provavo invidia per il fatto che Brian alla mia stessa età era capace di scrivere e produrre tali canzoni...quell'album mi portò alle lacrime in certi punti, contiene delle ballads straordinarie, stupendi cambi armonici di accordi e armonie celestiali....ancora oggi lo preferisco a Pet Sounds...quindi mi dissi che, anche se non avrei mai avuto il genio di Brian Wilson, almeno potevo imparare il più possibile dalla sua musica, soprattutto visto che mi fa sentire così bene e mi dà tali sensazioni..."
Gli anni successivi sono dedicati alla scoperta di Pet Sounds, Smile, e di tutti gli altri album dei Beach Boys. Nel mentre scrive, sovraincide in maniera rudimentale con lo stereo di casa per ricreare le armonie vocali e comincia ad incidere in studio alcuni brani da solista, partecipando ad alcuni festival, concorsi e trasmissioni televisive locali. Ma comincia a sentire di nuovo la mancanza di una band...
Dalla fine del 1996 all'inizio del 2003 scrive, suona e produce le sue canzoni, suonando occasionalmente la chitarra elettrica in gruppi dalla breve durata, e producendo alcune demo per giovani gruppi di Torino. Nel 2003, dopo la laurea, torna "in affari" a tempo pieno con la musica, e diventa il cantante dei Supersonic, una tribute band degli Oasis che ottiene per un anno e mezzo un ottimo successo nel circuito dei pub torinesi.
Nel mentre Fabio, di 4 anni più giovane del fratello, vive la sua infanzia e adolescenza completamente immerso nella musica, suona la batteria e poi la chitarra elettrica nella stessa band per circa 7 anni, i Wheels, una heavy rock band che lascia all'inizio del 2004 per dedicarsi completamente ai Sunny Boys.
Gianluca contatta Matteo Pagliardi, un amico di vecchia data con il quale condivide la passione per i Beach Boys, ma soprattutto un batterista estremamente dotato e buon backing vocalist. Fabio chiama un suo amico, soprannominato Lo Zio, un bravissimo bassista appassionato del 60s. La formula comincia a funzionare, le prime prove mostrano un potenziale davvero grande per la band, e i ragazzi cominciano a costruire una setlist di 25/30 canzoni per gli imminenti concerti dal vivo. Per problemi di salute purtroppo Lo Zio deve lasciare la band, e viene sostituito da Eugene, sostituito a sua volta nell'ottobre 2004 da Alberto Costa. Il tastierista Marcello si unisce alla band, restando per circa 6 mesi, dopodichè i Sunny, nella continua ricerca di "qualità" sia vocale che strumentale, decidono di allontanarlo dalla band sostituendolo con l'ottimo tastierista e vocalist Daniele Sobrero (aka Dapsi Johnston) fino a marzo 2005. Nell'aprile 2005 Daniele deve lasciare la band e viene subito sostituito da Gigi Basile (aka John Marks) che prende il posto di Brian The Captain alla chitarra ritmica, mentre Brian, dopo l'abbandono di Albert nell'estate 2005, passa al basso. Nel novembre 2005 Giancarlo Cali sostituisce Matteo alla batteria fino a gennaio 2006, quando dietro alle pelli arriva Enrico Beltrame (aka Henry WIlson). Dal dicembre 2005 fa parte della band anche Giuseppe Codnik (aka Pippo Codnik) con la sua chitarra 12 corde.
I Sunny propongono ad ogni concerto più di 40 pezzi, con tutte le megahits dei Beach Boys, tra camicie a strisce e tavole da surf.